Come digitalizzare la vendita delle degustazioni in cantina

Le restrizioni dovute al Covid-19, all’inizio del secondo anno di pandemia ed emergenza, impongono agli operatori del settore enogastronomico, soprattutto alle piccole e medie imprese, una riflessione e una riorganizzazione digitale per prepararsi al mercato che verrà. Cantine, birrifici, piccoli produttori ed aziende vitivinicole devono innovare, evolversi e saper cogliere le opportunità che un momento di crisi porta con sé, per ricominciare nel migliore dei modi.

Degustazioni in cantina, lo stato dell’arte nel nostro Paese

Nicola D’Auria, presidente nazionale Movimento del Turismo del Vino, durante un webinar organizzato dall’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, ha affermato:

“La centralità di un settore come quello enoturistico è testimoniata dal successo, non scontato, che i nostri eventi come Calici di Stelle e Cantine Aperte in Vendemmia hanno avuto durante questa estate. L’esperienza emozionale nei luoghi di produzione rimane il nostro principale obiettivo, ma, alla luce di questa prolungata emergenza sanitaria, non possiamo non segnalare un bisogno di fare quel passo digitale in avanti, a livello delle singole aziende, ma soprattutto a livello nazionale, evidenziato anche dal confronto con gli altri paesi europei. La crisi può essere lo stimolo giusto, sia per noi vignaioli sia per le istituzioni, per andare in questa direzione e realmente aiutare un comparto che, grazie alla sua doppia natura di agricoltura e turismo, coinvolge con reti e collaborazioni moltissimi enti, attività e realtà sul territorio”.

È a partire da questa affermazione che si evidenziano due grandi tratti tipici delle degustazioni in cantina e allo stesso tempo cruciali per l’evoluzione: la centralità delle esperienze e la necessità di una digitalizzazione sistemica.

Degustazioni in cantina, valori interessanti per la ripresa

Volgere uno sguardo ai dati, riportati da Roberta Garibaldi, Presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, ci aiuta a comprendere dove si trova il settore in questo momento e come digitalizzare la vendite di degustazioni in cantina.

Dall’indagine condotta dal Wine Tourism International Think Thank emerge che le degustazioni e le visite guidate in spazi aziendali rimangono la tipologia di esperienza più offerta, con una lieve flessione rispetto al periodo pre-pandemia: l’offerta è passata dal 24% al 22%, sintomo di una flessione naturale dovuta alle restrizioni, alla diminuzione del personale, all’impossibilità per i piccoli produttori di ristrutturare esperienze e spazi aziendali con le restrizioni in corso.

D’altro canto, però, la pandemia ha portato alla crescita delle richieste di Esperienze nel mondo delle degustazioni di natura diversa perché diverse sono state le esigenze, comparse per la prima volta in seguito alla restrizioni in materia di salute e sicurezza.

Le degustazioni non sono scomparse, si sono solo trasferite dall’interno all’esterno delle cantine, come dimostrano i dati:

  • Picnic all’aperto > +9%
  • Degustazioni di vino nei vigneti > +6%
  • Vendita di vini tramite gli e-shop aziendali > +4%

 

Degustazioni in cantina, creare nuove esperienze e comunicarle

Come si evince dai dati presentati, il mondo delle degustazioni in cantina deve evolversi nelle caratteristiche e negli spazi adiacenti per poter sopravvivere alla pandemia e riconquistare quella parte di mercato persa a causa delle restrizioni. Il turista cambia nelle sue richieste di sicurezza, ma è pronto a vivere l’esperienza nel cuore dell’azienda, anche se dalle cantine ci si sposta ai vigneti o in un dehors esterno o si sceglie la visita guidata creata ad hoc al posto del vecchio gruppo di 20 persone.

Diventa fondamentale, quindi, per i piccoli produttori, le cantine ed i birrifici creare delle degustazioni che siano in linea con le norma di sicurezza, ma che continuino a coinvolgere il turista con la narrazione della propria storia, la visita virtuale ai luoghi di produzione, la degustazione dei prodotti in spazi aperti. Nel momento in cui l’azienda sceglie come modificare l’esperienza tradizionale della degustazione nelle cantine, deve saperla comunicare online prima che offline.

Far tesoro di un periodo di fermo per ri-organizzarsi, re-inventarsi e comunicare le nuove scelte tramite i canali Social al proprio target è la soluzione ideale per accogliere turisti e curiosi nel momento delle riaperture.

 

Degustazioni in cantina, digitalizzare per creare un fil-rouge tra restrizioni e aperture

In Italia sono il 22% delle vendite di esperienze e proposte di enogastronomia passa per i canali online. Inoltre, pochissimi sono le aziende viti-vinicole che hanno un proprio e-commerce, ovvero il 13%, mentre la maggior parte si affida ad intermediari terzi per le vendite online. Infine, solo un terzo delle cantine italiane si è avvicinata alla vendita di degustazioni virtuali, corsi online, conversazioni a tema.

Da questa consapevolezza devono ripartire e riorganizzarsi le aziende italiane che vogliono stare al passo con i tempi, prendendo spunto da attività già collaudate e dotandosi di strumenti tecnologici che garantiscano una continuità tra online ed offline, così tra i periodi di chiusure e restrizioni e quelli delle aperture.

E-commerce

Ogni azienda, ogni cantina ed ogni birrificio dovrebbe dotarsi di un e-shop online, un negozio virtuale attraverso il quale vendere direttamente i propri prodotti. Non mancano i bandi per la digitalizzazione e le sovvenzioni per le piccole e medie imprese e questo periodo di fermo potrebbe essere il momento giusto per informarsi e dotarsi di un negozio online, per garantire la vendita dei propri prodotti 365 giorni all’anno. Così come avviene per i prodotti, una volta creato un negozio online, tramite questo sarà possibile vendere anche degustazioni online, siano esse da svolgersi virtualmente, guidati da un esperto, o in loco non appena possibile.

Virtual Tour

I tour e le degustazioni virtuali hanno dei costi contenuti per la realizzazione, ma assicurano un grande ritorno in visibilità e fungono da legame tra il presente – in cui non si può viaggiare – ed il futuro, in cui torneremo ad essere vicini e a vivere delle esperienze di persona. Il Virtual Tour può mostrare gli spazi della vostra cantina o può raccontare la storia della cantina, può descrivere un’esperienza e può creare suspense, in attesa delle riaperture. Il virtual tour, la degustazione online, l’incontro con un esperto o un video emotional possono essere la leva digitale per mantenere il contatto con i clienti o con i futuri visitatori, in attesa di poter degustare e brindare insieme!

 

Conclusioni

La situazione contingente, con restrizioni di movimento e norme stringenti di sicurezza, ha imposto un fermo alle attività di degustazione nelle cantine. Questo periodo di fermo può però essere considerato dagli operatori del settore come il momento ideale per ripensare le esperienze da offrire ai visitatori, ri-organizzare percorsi e spazi delle aziende vitivinicole, dotarsi di sistema di vendita online e mantenere e dedicarsi alla propria comunicazione online.