Come usare Google Ads per vendere esperienze turistiche – Guida Introduttiva

In questo articolo parliamo di come puoi usare Google Ads per aumentare le prenotazioni delle tue esperienze turistiche.

Google Ads ti permette infatti di intercettare in modo mirato le persone interessate alle tue attività e vendere più biglietti. Immagina un turista che cerca un’esperienza da prenotare all’ultimo minuto (cosa molto probabile visto che le prenotazioni last minute sono un trend in forte crescita nel 2021). Sarebbe fantastico se riuscissi a mostrargli la tua offerta proprio in quel momento e prima di tutti gli altri, non trovi?

Con Google Ads lo puoi fare, vediamo come!

Cos’è Google Ads?

Google Ads è una piattaforma pubblicitaria di Google che ti permette di creare annunci sponsorizzati da mostrare agli utenti del web. È una piattaforma pay per click perché chi crea l’inserzione pubblicitaria, cioè l’inserzionista, paga quasi sempre in base ai click che riceve sul suo annuncio. Detto in modo più semplice, puoi accedere a Google Ads gratuitamente e creare il tuo annuncio gratuitamente. Paghi una commissione a Google ogni volta che qualcuno clicca sul tuo annuncio (o in alcuni casi lo visualizza).

Che tipo di annunci puoi pubblicare su Google Ads?

Con Google Ads puoi creare diversi formati di campagne pubblicitarie a seconda delle tue esigenze, vediamoli nel dettaglio.

Search Ads

Grazie a questo formato, l’utente vede il tuo annuncio ai primi posti in alto tra i risultati di ricerca di Google. È il tipo di annuncio più utilizzato della piattaforma perché mostra l’inserzione lì dove l’utente andrà a guardare nel momento in cui cerca informazioni. Gli annunci in formato Search sono quelli con la dicitura “Annuncio” al primo posto nell’elenco dei risultati.

Esempio di annuncio Search
Esempio di annuncio Search

Display Ads

Questo formato non compare tra i risultati di ricerca di Google, ma all’interno di altri siti web. Serve principalmente per fare “retargeting”, cioè intercettare un utente che ha cercato una certa informazione su Google in precedenza. Hai presente quando cerchi qualcosa su Google e più tardi, mentre navighi su un sito completamente diverso, vedi un annuncio con quella cosa che hai cercato?

Ecco, quello è un annuncio Display.

Esempio di annuncio Display (circondato in rosso in alto a destra)
Esempio di annuncio Display (circondato in rosso in alto a destra)

Video Ads

Sono gli annunci video che compaiono all’inizio, alla fine o in mezzo a un video di YouTube. YouTube è infatti di proprietà di Google e le sue inserzioni pubblicitarie vengono gestite con la stessa piattaforma. Se vuoi saperne di più sugli annunci video per YouTube, puoi consultare quest’altra guida sul blog di Regiondo.

Esempio di Video Ads
Esempio di Video Ads

App Ads

Come suggerisce il nome, questo formato riguarda il mondo delle App. Con le App Ads puoi pubblicizzare la tua applicazione nei risultati di ricerca sullo store Google Play.

Esempio di App Ads
Esempio di App Ads

Il primo passo per creare un annuncio

In che modo le persone usano Google (e anche YouTube)?

Inseriscono delle parole chiave in base alle informazioni che stanno cercando e scorrono i risultati per trovare quello che dà la risposta più soddisfacente. È quindi fondamentale mostrare il tuo annuncio pubblicitario quando le persone cercano parole chiave in linea con la tua offerta. Se associ il tuo annuncio alle keyword corrette, gli utenti saranno più propensi a cliccarci sopra perché sarà inerente alle soluzioni che cercano. Se invece il tuo annuncio compare nei risultati di ricerca sbagliati, nessuno ci cliccherà e avrai sprecato il tuo tempo.

Come puoi fare a trovare le giuste parole chiave?

Google Ads mette a disposizione uno strumento fondamentale che si chiama “Strumento di pianificazione delle parole chiave”. Qui puoi cercare le keyword che ti interessano per il tuo annuncio e scegliere quelle più adatte. Più certe parole sono ricercate, più potenziali utenti potranno cliccare sul tuo annuncio.

Attenzione però! Le parole più ricercate prevedono alte commissioni perché sono in molti a volerle sfruttare per i loro annunci. Ricordi che su Google Ads paghi in base ai click che ricevi? Più la parola è ricercata, più è alto il costo dei click per il suo utilizzo. Le parole meno cercate hanno invece un costo minore perché ci sono meno utenti che le cercano e meno inserzionisti che le vogliono sfruttare.

Tendenzialmente, più le keyword sono lunghe, più sono specifiche e meno concorrenza hanno. Se offri dei tour a piedi a Roma, cerca quindi “walking tour Roma” e non semplicemente “Roma”. Per scegliere le giuste parole chiave è anche fondamentale che tu abbia prima analizzato i tuoi competitor e il tuo target di clienti.

I risultati di ricerca nello “Strumento di pianificazione delle parole chiave”
I risultati di ricerca nello “Strumento di pianificazione delle parole chiave”

Come calcolare l’efficacia del tuo annuncio

Una volta che hai creato il tuo annuncio, devi tener d’occhio diversi parametri per capire se sta raggiungendo o meno gli obiettivi prefissati. Ecco i principali indicatori di performance che devi conoscere.

CTR: Click Through Rate

Indica il numero di click che riceve il tuo annuncio ogni 100 visualizzazioni. Se questo valore è basso, significa che il tuo annuncio è poco attraente per gli utenti. Quand’è che il CTR si può considerare buono o scarso? In linea di massima puoi considerare le medie di settore elaborate da WordStream (dati 2018). Il CTR medio sugli annunci Search del settore Travel & Hospitality è del 4,68%.

CPC: Cost Per Click

È il costo di ogni click che un utente fa sulla tua inserzione. Se spendi 50€ per una campagna e ottieni 50 click, significa che il costo per click di quella inserzione è 1€. WordStream ci dice che il CPC medio del settore è 1,53 dollari.

CPA: Cost Per Action

È il costo di un’azione specifica, per esempio un acquisto, che viene svolta dall’utente dopo aver cliccato sul tuo annuncio. Immagina che il tuo annuncio offra la prenotazione di un’esperienza e che ci sia un acquisto in media ogni 10 click. Se ogni click ti costa un euro, il costo per quell’azione di acquisto è 10 euro. Sempre WordStream dice che il CPA medio del settore è 44,73 dollari.

CVR: Conversion Rate

Detto anche tasso di conversione, indica la percentuale di utenti che acquista da te dopo aver cliccato sul tuo annuncio. Se il Conversion Rate è basso, significa che la pagina che si apre dopo aver cliccato sul tuo annuncio non soddisfa le esigenze delle persone. Gli utenti cliccano sul tuo annuncio perché lo ritengono interessante, ma la pagina di destinazione non lo è altrettanto. Il CVR del settore Travel & Hospitality è del 3,55%.

ROI: Return of Investment

Questo è il valore più importante che devi considerare per valutare l’efficacia di un investimento pubblicitario. Il ROI indica il ritorno di investimento, ossia quanto hai guadagnato in più di fronte a un capitale che hai investito. Di solito si calcola in percentuale dividendo l’utile netto per il capitale investito e moltiplicando il risultato per cento. Se per esempio hai investito 100€ in una campagna su Google Ads e hai ottenuto vendite per 120€, il tuo utile netto è di 20€ e il tuo ROI in percentuale è del 20%.

Questi erano i concetti basilari da conoscere per iniziare a promuovere le tue esperienze turistiche attraverso Google Ads. Lo sai che il sistema di prenotazione Regiondo si integra perfettamente con Google Ads e ti permette di monitorare i tuoi annunci? Regiondo ti dà infatti la possibilità di utilizzare l’E-commerce Tracking di Google per raccogliere e analizzare i dati chiave delle tue vendite. Migliorare i tuoi annunci sulla base di queste informazioni si rifletterà positivamente sui tuoi profitti!

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