Mercato del Turismo Outdoor & Adventure, quali Trends e opportunità per gli operatori del settore?

Il Turismo Outdoor & Adventure ben si presta a diventare un segmento trainante non appena cominceranno le riaperture post Covid, con dei tratti già evidenti per quanto riguarda le attività preferite, le più richieste, le più sicure, come già emerso nell’Estate 2020 e riconfermato tra i Trends del 2021.

Dopo aver visto come e perché nel prossimo futuro il settore del Turismo d’avventura rappresenta un mercato strategico per i tour operator (Link articolo precedente), grazie all’amore degli europei per questo tipo di esperienze, vediamo in questo articolo quali sono i trends emergenti del settore e quali opportunità ci sono in arrivo per chi saprà accoglierle.

Turismo Outdoor & Adventure, attività nel rispetto delle norme di sicurezza e distanza

Salute e sicurezza sono i due aspetti su cui si baserà il turismo del futuro: quello del futuro prossimo, delle prima riaperture post-Covid e quello dello scenario in cui si tornerà a viaggiare come prima, ma con la garanzia che distanziamento e igiene siano assicurati.

In questa caratterizzazione del Turismo post Pandemia ben s’inserisce il Turismo Outdoor & Adventure, un segmento che, per sua natura, già garantisce entrambe le variabili. Che sia un turismo d’avventura soft, con attività all’aperto accessibili a tutti, o un turismo d’avventura Hard, con attività sportive ad alto rischio, l’outdoor rispetta tutte le norme anti-Covid: le attività sono prevalentemente all’aperto, il distanziamento è garantito perché i gruppi sono limitati dato il rischio insito negli sport più estremi, l’organizzazione e la tutela della salute sono garantite da organizzazioni precise di tutte le attività.

A parità di costi, il Turismo d’avventura per sua natura è già un turismo che rispetta la salute e il distanziamento. È per questo che gli operatori devono sfruttare al meglio tutte le opportunità in arrivo.

Soft Outdoor & Adventure Travel: staycation, turismo di prossimità, scoperta del territorio

Per quanto riguarda il turismo d’avventura Soft, quello preferito dai 40 in su, gli italiani prediligono attività all’aperto che hanno a che fare più con la cultura e meno con le attività sportive. Al secondo posto dichiarano di voler stare all’aperto e a contatto con la natura. Ecco che tra i trends emergenti, compaiono le attività Soft dei viaggi d’avventura: il trekking, il cicloturismo, la riscoperta di borghi vicini a casa, la scelta di attività che hanno a che fare con il territorio e la prossimità. Meglio una passeggiata tra le colline dietro casa, unita alla visita di un borgo e ad un percorso enogastronomico: attivita vicine, a portata di mano, di tasca e di click per annullare!

Outdoor & Adventure, sempre più integrazione con la tecnologia

La comunicazione e l’esperienza delle attività dell’Outdoor & Adventure Travel non possono non integrarsi con gli strumenti tecnologici, soprattutto ora che la gente è abituata all’utilizzo degli strumenti tecnologici e che persone avanti con l’età hanno acquisito dimestichezza con i dispositivi a causa delle restrizioni correlate al Covid. Per quanto riguarda il Turismo d’avventura Soft, basta pensare ai ciclisti, a chi fa trekking, a chi fa escursioni a cavallo: il percorso oggi si scopre, si studia e segue online dal proprio smartphone.

Un tipo di comunicazione che i Tour Operator potrebbero utilizzare in vista delle riaperture, per comunicare con i propri target nella maniera più realistica possibile, è quella che fa ricorso alla realtà aumentata presentando Tour Virtuali o immersioni in ambienti ricostruiti.

Portarsi avanti verso la riapertura, integrare al massimo la tecnologia con le attività organizzate, garantire interazione costante con i clienti possono aprire la strada alle nuove generazioni e alle prime prenotazioni!

Outdoor & Adventure Travel Hard, il futuro è delle Generazioni Y e Z

I viaggiatori delle Generazioni Y e Z sono il core target del Turismo d’avventura Soft e Hard. Hard perché sono interessati a tutte le esperienze adrenaliniche, siano esse di terra, d’acqua o d’aria. Soft perché raggiunti i 40 probabilmente prediligeranno attività avventurose, ma più soft. Ad oggi gli appartenenti a queste due generazioni amano fare viaggi d’avventura e attività sportive e non e prediligono meno si agli aspetti culturali che il “leisure” puro. Garantire ai viaggiatori del prossimo futuro – oggi online per poter essere pronti alla riapertura – attività interessanti, un’organizzazione impeccabile e sicura, esperienze indimenticabili assicura ai Tour Operator un ritorno sul mercato alla grande!

Conclusioni

I Tour Operator del settore Outdoor & Adventure possono già intravedere un futuro prospero: per sua natura questo segmento di mercato si appresta a ripartire tra i primi perché garantisce il rispetto di norme e distanziamento anti-Covid. Inoltre, coloro che sapranno integrare nei processi organizzativi le giuste tecnologie e tenere conto delle richieste delle Generazioni Y e Z, la riapertura sarà positiva ed il trend in crescita.