Ingredienti per un virtual tour in prima classe: ne parliamo con Francesco titolare del Marketplace Martulli Viaggi

Online experiences e tour virtuali sono un trampolino per tutti i fornitori di esperienze interessati non soltanto ad accedere al mercato estero prima della ripresa, ma anche a sviluppare un nuovo prodotto, digitale, e destinato a rimanere nell’inventario.

Il ruolo della digitalizzazione per la ripartenza è ormai cruciale e creare prodotti digitalizzati di qualità è una vera sfida. Oggi, insieme a Francesco Martulli, partner Regiondo, vedremo un esempio concreto di “online experiences” per spiegarvi cosa significa costruire un prodotto turistico digitale, potenziale esempio di pivot strategico nello scenario post-pandemia.

Quale è il core business aziendale?

Martulli Viaggi nasce come azienda turistica in generale, e muove i primi passi nel circuito turistico di Matera, dove puntando sul turismo dell’ incoming in seguito alla nomina di capitale della cultura di quest’ultima, vede una rapida espansione.
L’agenzia si specializza poi con prodotti unici, come per esempio i tour panoramici dei sassi di Matera a bordo degli ape calessini. Riuscendo a strutturarsi in breve tempo anche come Tour Operator il prodotto turistico è passato negli anni a coprire anche tutto il bacino regionale presto destinazioni limitrofe, come Alberobello, Polignano, Otranto e Lecce.

Famiglie e scolaresche in viaggio grazie ai virtual tour. In che contesto è nata l’idea del Virtual tour?

Martulli Viaggi, ha deciso di reagire alla crisi offrendo una nuova opportunità alle scolaresche e alle famiglie. Grazie alla tecnologia e ai tour virtuali è oggi possibile visitare borghi, entrare nei musei, creare laboratori e seminari, tutto in modo molto innovativo.

“Il virtual tour nasce da una nostra intuizione, durante il periodo del lockdown di marzo, Ci era caduto il mondo addosso, soprattutto in destinazioni abituate a lavorare sempre come Matera è stato tragico, ma grazie alla nostra resilienza, ci siamo adattati al mercato.

Inizialmente abbiamo lanciato l’idea di diversi incontri tra diverse realtà turistiche italiane, incontri che avevano come scopo quello di fare rete e condividere idee e difficoltà. Un conto era parlare di turismo un altro era far vedere la nostra destinazione. E’ così che sono nate le esperienze virtuali. L’obiettivo era di far capire la destinazione per stimolare poi la visita reale. I primi virtual tour sono stati dedicati alle città.” qui un esempio:

Quali sono i target di riferimento?

L’italia è piena di borghi nascosti pronti per essere riscoperti. Un target di riferimento sono le scuole. Le scolaresche infatti non potendo fare viaggi quest’anno, l’unico modo per conoscere un territorio nuovo è il virtual tour culturale. Tutte le guide, sono guide autorizzate con rispettivi patentini. Un ulteriore modo per combattere l’abusivismo, lotta in cui la Martulli viaggi è sempre stata in prima linea.

I virtual tour hanno però la capacità di parlare anche al pubblico individuale e alle famiglie e verranno venduti direttamente dal nostro sito web. I tempi sono stretti e non è facile fare tutte queste cose, ma ci stiamo provando.

Quali risultati avete ottenuto per ora?

Siamo molto contenti della feedback raggiunta in questo periodo attraverso le dirette su facebook. Statisticamente ad oggi abbiamo raggiunto in un mese oltre 276.000 (copertura post) persone con un’interazione di circa 56000 interazioni. Un risultato inaspettato.

La gestione di un virtual tour: quali strumenti sono necessari per garantire la qualità del servizio?

Abbiamo acquistato una piattaforma digitale che ci dava la possibilità di personalizzare la grafica dei video, con introduzione e branding prima e durante le dirette.

Questa piattaforma ci permette di realizzare i virtual tour gratuiti, quelli a pagamento invece saranno distribuiti dal 1 marzo 2021. Saranno proprio le scuole ad iniziare con l’ausilio di Zoom che si aggancia molto bene a Regiondo per la commercializzazione.

A che punto è l’azienda per quando riguarda lo sviluppo e la presenza digitale? La nascita di un nuovo marketplace.

L”agenzia ha puntato inizialmente molto sul digitale, infatti oggi si vende l’80% online e solo il 20% su strada. Abbiamo da subito concentrato tutti i nostri sforzi sul digitale, dai siti web alle applicazioni.

Grazie a questa forte componente digitale e grazie all’aiuto di Regiondo abbiamo deciso di realizzare un Marketplace innovativo. Regiondo riesce a dare una “veste precisa” alle nostre esigenze, dandoci la possibilità di creare un network tra diversi agenti italiani. Abbiamo coinvolto infatti 2 players selezionati per ogni regione. Tutte agenzie che promuovono solo pacchetti esperienziali, attività nuove e diverse, per esperienze turistiche uniche.

Con il Marketplace siamo ancora in fase di attivazione. Abbiamo 16 agenzie e TO che hanno aderito e stiamo caricando circa 400 esperienze tutte disponibili su martulliviaggi.com

Quale è stata la difficoltà più grossa che avete riscontrato?

“I tempi sono stretti e non è facile fare tutte queste cose, ma ci stiamo provando. Le difficoltà stanno nel trovare personale digitalizzato, è difficile trovare personale adeguato che sia in grado di gestire questo tipo di tecnologie. Tante cose” spiega Michele “le faccio io.”
Il Covid ha fatto avanzare il digital in maniera esponenziale, ormai chi non si mette al passo è destinato a chiudere. Noi siamo stati fortunati perché avevamo come detto già una base digitale.

Quale è stato l’aiuto di Regiondo in tutto questo percorso?

Avendo numeri abbastanza elevati, oggi con Regiondo non ci sfugge più nessuna prenotazione. Matera purtroppo è vittima di un forte abusivismo che cerchiamo di combattere da sempre. Su Matera ci sono le guide abusive che intercettano i turisti per strada, falsificando anche il loro nome.

Grazie alla tecnologia di Regiondo possiamo tracciare tutte le vendite e certificare i nostri servizi. I clienti infatti arrivano sempre da noi e non vengono più intercettati da realtà abusive, che ci “rubavano” i turisti per strada.

Questo grazie ai voucher e alla digitalizzazione della prenotazione. Chi prenota paga prima e si presenta con la mail . Il cliente sa dove arrivare e capisce di evitare l’abusivismo. Regiondo ha permesso di realizzare un sistema di controllo aiutando sia il nostro brand che la destinazione.

Pagando online inoltre, la gente non deve entrare in agenzia, questo in tempi di Covid ha aiutato molto permettendo di lavorare in sicurezza, per esempio quest’estate.

Per quanto riguarda il discorso puramente tecnico la facilità di gestione dei prodotti e la grande compatibilità  di Regiondo con wordpress sono state le funzionalità più apprezzate.