Il turismo esperienziale: i trend di mercato secondo Experience Revolution di Arival

Il turismo esperienziale: i trend di mercato secondo Arival

Lavorando anche tu nel turismo esperienziale, sai bene quanto sia importante capire i contorni di quello che è molto più di un semplice trend di mercato.  Il recente report di Arival Experience Revolution ci dona una fotografia dello stato del settore dei tour, attrazioni e attività che insieme compongono il terzo segmento più importante del settore dei viaggi. 

Ecco i punti chiave emersi dalla ricerca condotta da Arival per capire le novità e i mutamenti del turismo esperienziale nel mondo. 

Dimensioni e contorni del mercato del turismo esperienziale 

Non è di certo semplice tracciare i contorni di un mercato così eterogeneo e dinamico come quello del turismo esperienziale. Ai fini della redazione del report, Arival ha individuato tre macro aree che raccolgono oltre 130 tipologie di business e 20 sottocategorie: 

  • Tour, svolti da tour operator o guide turistiche e/o host
  • Attrazioni, dai Musei, ai parchi divertimento, agli osservatori astronomici, zoo, acquari, 
  • Attività a destinazione: escape room, spa, parchi avventura, gite yoga, show, escursioni in mountain bike, attività all’aria aperta o in acqua, etc. 

Il sondaggio ha coinvolto più di 7000 operatori tra fornitori di tour e attività, OTA e attrazioni, andando a rappresentare oltre 1 milione di attività a destinazione: un report più che interessante per tutti coloro che operano nell’esteso bacino del turismo esperienziale, dai tour operator alle DMO alle DMC.

Cosa sappiamo del turismo esperienziale ad oggi? Secondo quanto stimato da Arival, il mercato globale delle esperienze ha raggiunto i 254 miliardi di dollari nel 2019 sospinto in particolar modo dal segmento delle attrazioni (circa il 40% del totale), seguito dalle attività (circa il 35%) e dai tour.

Il turismo esperienziale i trend di mercato secondo Arival_ mercato 2020

Post-covid: la ripartenza per fasi del turismo esperienziale 

Ci troviamo in una fase di passaggio realmente importante e sfidante per tutti gli operatori del settore del turismo esperienziale, il che rende i contorni del contesto ancora in piena fase di definizione. Secondo quanto riportato da Arival, il settore delle attività a destinazione tornerà a livelli pre-covid soltanto nel 2023, con un recupero in termini di prenotazioni del 23% circa nel 2020 nei periodi successivi all’uscita dal lockdown, del 53% circa nel 2021 e dell’81% circa nel 2022, durante il quale il settore vivrà appieno la fase di recovery.  

Il turismo esperienziale i trend di mercato secondo Arival_ mercato post covid

Il turismo esperienziale si sta rivelando un’occasione per i piccoli operatori emergenti

Indipendentemente dalla situazione attuale, riporta Arival, un elemento realmente interessante è la componente di piccoli operatori che fanno parte dell’offerta di esperienze quali tour, attrazioni e attività: oltre l’80% dei business rappresentati dallo studio (circa 1 milione in tutto il mondo), riporta un fatturato medio pari o inferiore ai 250 000 dollari l’anno; a questo si aggiunge il dato che la metà delle imprese coinvolte è stata fondata negli ultimi 5 anni.  Questo significa che il mercato è in forte evoluzione, trainato dalla cosiddetta “coda lunga” dei piccoli operatori. 

La crescita maggiore si sta registrando in particolare nelle regioni quali Asia Pacifico, Latino America e Caraibi, Europa.  In termini di categorie di esperienze, risultano in crescita:

  • Escape rooms 
  • Guide e host privati
  • Attività culturali e culinarie
  • Attività legate al benessere

Turismo esperienziale e canali di vendita: l’equilibrio online e offline

Secondo Arival, nel 2019, gli operatori hanno registrato un fatturato di circa 44 miliardi di dollari grazie alla vendita online di tour, attrazioni e attività a destinazione, che pesa per il 17% delle vendite contro l’83% dei canali offline. 

Quali sono i canali utilizzati?

  • I canali di vendita online includono: il sito web dell’operatore, le app, le OTA (online travel agents) e altri rivenditori online
  • I canali di vendita offline includono: la vendita di biglietti in loco, ufficio, email, telefonate, vendite da altri canali quali hotel concierge, agenzie di viaggio, pacchetti, enti di promozione territoriale come DMC e DMO. 

Anche il mercato del turismo esperienziale in Italia si tinge di digitale

Se volessimo fare un parallelo con le ricerche applicate al settore italiano, non possiamo non citare i dati riportati dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano, secondo cui nel 2019 il turismo esperienziale in Italia registrava una crescita importante sui canali digitali. 

Le attività a destinazione (attività culturali, sportive, ristorazione, corsi, shopping in loco etc.) e i servizi esperienziali (parcheggi, ingresso ad aree riservate, salta la coda, ecc.) costituiscono in diversi casi la motivazione stessa che spinge il visitatore italiano a viaggiare e corrispondono in media al 26% del budget per la vacanza, superando il 31% in caso di week-end e vacanze brevi, con una spesa media a partire dai 60 € pro capite.  Il 34% dei turisti prenota le attività esperienziali solo di persona, il 24% solo su internet e il 42% su entrambi i canali. Gli acquisti a destinazione sono trainati dalle attività culturali: il 59% dei visitatori acquista direttamente sul posto nel caso di una vacanza breve e il 48% lo fa in caso di vacanza lunga. 

Il turismo esperienziale è in continua evoluzione: i consigli per non rimanere indietro

Tutto il settore del turismo esperienziale sta subendo profondi cambiamenti di cui siamo testimoni diretti: il segmento dei tour e delle attività non ne è esente. La digitalizzazione è diventata un cavallo di battaglia importante che ha spinto tutto il mondo avvicinarsi ai canali online, sia per lavorare in smartworking sia per la vendita di tour e attività online sia per offrire esperienze che avvengono online come su Airbnb.  

Se il viaggio esperienziale è il motore del turismo moderno, la tecnologia è il suo trampolino di lancio. 

Il team di Regiondo Italia sta lavorando con impegno per creare la raccolta di risorse e competenze per agevolare il passaggio al digitale di fornitori di tour, attività e esperienze. Per questo ti consigliamo di: 

  • Pianificare le attività legate alla ripartenza apportando gli opportuni adattamenti alla tua offerta
  • Giocare sulle opportunità offerte dal contesto attuale, dal turismo domestico alle attività private e per piccoli gruppi, per agevolare il distanziamento sociale e il rischio di contagio
  • Impostare una strategia di distribuzione bilanciata, che faccia perno su una tua presenza online e un tuo canale di vendita proprietario come il tuo sito web

Se hai bisogno di una mano per avviarti alla vendita online delle tue esperienze, il team Italia di Regiondo è a tua completa disposizione. Contattaci o richiedi una demo per parlare con noi di come digitalizzare la tua impresa turistica!

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About Giulia Biagiotti
Grazie ad esperienze lavorative internazionali in Marketing & Sales in Francia, Irlanda, Spagna e Svizzera, Giulia si è specializzata in Content Marketing e strategie Inbound per il settore delle experience, dall’ottimizzazione SEO alla creazione dei contenuti alla gestione dei social media. Oggi Giulia è Content Manager in www.xeniapro.com, l'unica web agency in Italia dedicata unicamente al segmento dell'Experiences. Dalla gestione di campagne ADV al Content Marketing, segui XeniaPro per scoprire tutti i nuovi trends e i trucchi per aumentare le prenotazioni dirette dei tour e delle attività che offri.
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